Quest'opera rappresenta un'eccezione iconografica nella produzione di Giunni.
Analisi e stato di conservazione
- Periodo artistico: L'opera mostra una stesura tipicamente espressionista. Giunni abbandona temporaneamente il paesaggio per un'indagine esistenziale. La tavolozza ridotta (grigi, bianchi sporchi, neri) enfatizza la drammaticità del soggetto. La tecnica è "grassa", con pennellate cariche di materia che costruiscono la volumetria ossea.
- Rarità: molto alta. Nella produzione di Giunni, dominata da orizzonti e fiori, il soggetto della "Vanitas" è estremamente insolito. Questo rende l'opera appetibile per collezionisti che cercano il pezzo "diverso" o interessati a tematiche sull'evoluzione del Naturalismo milanese.
- Stato di conservazione: L'opera appare in buone condizioni, protetta da un vetro. Lo stesso è scheggiato nell’angolo inferiore destro.
Scheda tecnica
- Autore: Piero Giunni (1912 – 2000)
- Titolo: Senza titolo (Vanitas / Studio di teschio)
- Anno: Anni '60 (attribuibile per stile e firma)
- Tecnica: Olio su tela
- Dimensioni: 50 x 40 cm
- Supporto: Tela originale montata su telaio ligneo a incastro.
- Iscrizioni: Firma autografa " Giunni".
Stima prudenziale
Non è un quadro "decorativo" nel senso classico dei suoi paesaggi, ma è un'opera di grande forza intellettuale. Il mercato di riferimento potrebbe essere quello del collezionismo colto, musei o fondazioni interessate alla documentazione completa dell'artista.
Trattandosi di un unicum, il valore può subire variazioni al rialzo in presenza di più collezionisti interessati alla rarità del soggetto.
- Asta: 1.800 - 3.000 CHF
- Vendita tra privati: 3.200 - 4.500 CHF
- Galleria: 5.500 - 8.000 CHF