Questa opera è particolarmente affascinante perché introduce un elemento mitologico o grottesco.
Analisi dell'Opera
- Soggetto: Si tratta di un volto maschile caratterizzato da un unico occhio centrale, una figura che rimanda chiaramente al mito del Ciclope. L'espressione è marcata da una dentatura aguzza e irregolare, quasi felina, contrapposta a una capigliatura e una barba rese con un grafismo a riccioli molto fitto e decorativo.
- Stile e tecnica: Siamo di fronte a un disegno a inchiostro nero (china o pennino) su carta. Il tratto è sicuro e gioca sul contrasto tra le linee spesse del volto e i dettagli sottili dei riccioli. Si nota una leggera punteggiatura sulle "guance", quasi a simulare una texture o delle lentiggini.
- Datazione e firma: L'opera è datata 31.7.82. La firma Badžović è chiara e definita.
- Dimensioni: 29.7 x 40 cm. È il formato standard che l'artista stava usando in quell'estate dell'82 (molto vicino al classico A3).
Analisi del retro e conservazione
- Cornice: Presenta una cornice in alluminio o legno laccato grigio molto sottile.
- Il retro: Il sistema di fissaggio è piuttosto singolare: una corda bianca intrecciata tesa tra i bordi della cornice per tenere fermo il pannello di fondo. Non sono presenti etichette di vetrerie o gallerie in questo caso.
- Stato di conservazione: La carta presenta un'imbrunitura uniforme, tipica dell'ossidazione della carta comune esposta alla luce o a contatto con materiali non acid-free. Si notano anche qui delle leggere ondulazioni del supporto.
Valutazione e sintesi
Questo "Ciclope" conferma che nell'estate del 1982 Badžović stava esplorando una serie di teste/ritratti con un linguaggio influenzato dal cubismo e dal surrealismo.
Stima prudenziale: 200 – 400 CHF.