Autobiografia di Alcide Cervi, curata da Renato Nicolai.
Contenuto: Il libro è un documento fondamentale sull'epopea partigiana italiana e racconta la storia vera della famiglia Cervi durante la Seconda Guerra Mondiale.
Alcide narra la vita e la lotta dei suoi sette figli (Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando Agostino, Ovidio ed Ettore), contadini e antifascisti, che furono fucilati dalle milizie fasciste il 28 dicembre 1943 al poligono di tiro di Reggio Emilia per la loro attività partigiana.
Il racconto, sebbene pervaso dal dolore per la perdita, è anche una riflessione sul valore della famiglia, sulla giustizia, sul progresso agricolo e sull'ideale antifascista, che Alcide ha voluto tramandare alle generazioni future.