Bartolomeo Rusca (Arosio, 1680 – La Granja, 1750) è stato un pittore svizzero-italiano.
Dopo aver lavorato esclusivamente nel Malcantone, lasciandovi, ad Arosio, gli affreschi della chiesa parrocchiale di San Michele (1709), si spostò a Piacenza, dove era stato chiamato da nobili locali per affrescare e ornare i palazzi, un ambito nel quale continuò a lavorare per venti anni. Negli stessi anni, tuttavia, non disdegnava il ritorno in patria, dove lavorò ad Arosio, a Gravesano, dove decorò l'oratorio di Cimaronco, a Gentilino (dove si occupò dell'ossario della chiesa di Sant'Abbondio) e a Lugano, dove curò le decorazioni del palazzo dei Conti Riva.
Nel 1734, quando Andrea Procaccini morì, il marchese Scotti, ottenuto l'assenso della regina Elisabetta Farnese, lo chiamò a Madrid come pittore della corte di Spagna. Nella capitale spagnola e a Segovia affrescò i palazzi della famiglia reale e la chiesa di San Miguel, collaborando fra gli altri con Giacomo Bonavia e Bartolomeo Sermini, col quale aveva già avuto modo di lavorare a Piacenza.
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