CD Pierangelo Bertoli / Canzone d'autore
Pierangelo Bertoli (Sassuolo, 5 novembre 1942 – Modena, 7 ottobre 2002) è stato un cantautore italiano.
Considerato un vero e proprio "cantastorie"[1] e una voce sincera della sua terra[2][3], Bertoli fu una figura emblematica della canzone d'autore italiana dagli anni settanta ai primi anni 2000, spaziando dalla musica popolare al rock, con testi diretti e densi di riferimenti sociali e politici.[4] Di lui è stato scritto che «l'immediatezza dei messaggi e la sincerità dell'ispirazione sono la peculiarità delle sue composizioni; la denuncia sociale, ora più meditata ora più aggressiva, connota il suo modo di raccontare l'uomo e il tempo in cui vive. Non ci sono coinvolgimenti nel consumismo del mercato, semmai una rabbia autentica certo non più attuale nel dilagante qualunquismo, frutto anche della maggiore sensibilità che egli ha come portatore di handicap» (venne colpito dalla poliomielite durante l'infanzia).[5]
Pierangelo Bertoli è stato paragonato ai celebri compositori di ballate politiche popolari del passato, erede di una tradizione a cui appartenne, per esempio, l'anarchico Pietro Gori.
L'album contiene soltanto due brani di Bertoli, In fondo all'anima e Ottantasette, mentre gli altri nove sono una selezione di classici della canzone d'autore italiana e di suggestivi pezzi di artisti giovani ancora sconosciuti al grande pubblico. Tra i primi si segnalano Bartali di Paolo Conte, Vedrai, vedrai di Luigi Tenco, Un giudice di Fabrizio De André e Sfiorisci bel fiore di Enzo Jannacci. Tra i secondi vanno segnalati Barbablu del cantautore mantovano Luca Bonaffini e Casual Soppiat swing di Claudio Sanfilippo, autore creativo e raffinato che collaborerà successivamente con Mina e con Eugenio Finardi.
Questo lavoro discografico permette a Bertoli di esprimere la sua "vocazione" di cantante ed interprete capace di fare propri brani non suoi con esecuzioni coinvolgenti. Quanto ai brani firmati da Bertoli, In fondo all'anima è una delicata ed intensa ballata d'amore mentre Ottantasette è una ballata di protesta segnata da amare riflessioni sull'incapacità delle persone a vivere compiutamente la democrazia come partecipazione e sulla sottile influenza dei mass media nell'inculcare bisogni ed aspirazioni fittizie che impediscono una vera presa di coscienza.
- Mamma Lisa – 4:19
- Bartali – 2:54
- In fondo all'anima - La nebbia – 4:27
- Ottantasette – 4:10
- Vedrai, vedrai – 3:49
- Casual soppiatt swing – 3:23
- Io ti voglio come sei – 4:04
- Così diversa – 3:24
- Un giudice – 2:42
- Sfiorisci bel fiore – 3:14
- Barbablu – 3:24